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 Domenica 28 settembre si ricorda Luigi Berni medaglia d’oro al valor militare. Tagliasacchi: la pace e la libertà sono conquiste del quotidiano 

Catturato dai tedeschi mentre, con un binocolo, seguiva le loro mosse durante un rastrellamento a Castelnuovo di Garfagnana, Luigi Berni fu consegnato ai “repubblichini”. Per carpirgli informazioni lo torturarono inutilmente per giorni. Alla fine lo legarono ad un automezzo e lo trascinarono, con una corda al collo, lungo la strada che da Castiglione di Garfagnana conduce a Cerageto. In località Terrarossa si accorsero che stavano ormai trascinando un cadavere sfigurato e abbandonarono il Berni ai margini della strada.

Era il 29 settembre del 1944. Cinquant’anni dopo il Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, ha concesso a Luigi Berni la medaglia d’oro al valor militare con questa motivazione: “Fiero oppositore della dittatura fascista, dopo l’8 settembre 1943 si prodigava nell’azione informativa a favore del movimento partigiano. Benché esente da obblighi militari, decideva egualmente di lasciare la sua numerosa famiglia per partecipare attivamente alla lotta di liberazione, distinguendosi in numerose operazioni per capacità, valore ed entusiasmo, rappresentando, specie tra i giovani, un esemplare riferimento. Nell’ultima di queste azioni, attardandosi per meglio seguire i movimenti di una robusta formazione tedesca, veniva sorpreso e catturato. Consegnato alle brigate nere, veniva sottoposto a feroci ed estenuanti torture. Fieramente determinato a non rivelare i nomi dei suoi compagni, si strappava coi denti le vene dei polsi e, a scherno dei suoi torturatori, scriveva col suo sangue sul muro della cella: “Non vi ho tradito. I miei nemici li conoscete. Sangue del Berni”. Rinvenuto dai suoi aguzzini ormai esangue, subiva ancora percosse, e trascinato con una corda al collo per alcuni chilometri, veniva abbandonato al bordo della strada. Fulgido esempio di lealtà, spregio del pericolo e amore della Libertà”.

Domenica 28 settembre, Luigi Berni, che giace sepolto nel cimitero di Castelnuovo di Garfagnana, verrà commemorato nel 70° anniversario dall’Amministrazione Comunale di Castelnuovo di Garfagnana in collaborazione con il Comune di Castiglione di Garfagnana l’Unione Comuni Garfagnana. Affiancati dall’Istituto Storico della Resistenza di Lucca, dall’A.N.P.I. e dal Museo della Liberazione di Lucca Castelnuovo ha deciso di non dimenticare valorizzando in modo semplice ma solenne le gesta del partigiano eroe della liberazione.

Si partirà con una S. Messa celebrata nella Frazione di Antisciana che precederà la deposizione di una corona alla lapide in ricordo del Berni in Piazza S. Prospero. La cerimonia si sposterà a Castiglione dove alle ore 12, dopo la S. Messa al Parco dei Caduti, si procederà alla scopertura di una targa informativa a cura dell’Istituto Storico della Resistenza in ricordo di un altro partigiano caduto nel settembre del 1944: Luigi Dini.

Le autorità proseguiranno la cerimonia poi in Loc. Terra Rossa, nel luogo dove Luigi Berni fu abbandonato e dove nel 2005 fu realizzato un cippo in ricordo che riporta la seguante frase: Eroe della Resistenza, Medaglia d’Oro al V.M.M. 29 settembre 1944. Trucidato dalla brutalità delle torture Nazifasciste. Con il suo silenzio ha dato voce alla libertà di questa terra”. Proprio in quel luogo verrà apposta, sempre a cura dell’Istituto Storico della Resistenza, un’altra targa informativa in ricordo del Berni.

“Abbiamo bisogno di esempi” – commenta il Sindaco di Castelnuovo Andrea Tagliasacchi – “che ci indichino la strada verso un rinnovato impegno civile. Uomini a noi vicini, come Luigi Berni, che hanno sacrificato il bene più grande per valori che oggi si danno per scontati. La pace e la libertà, al contrario, sono conquiste del quotidiano, ineluttabili necessità da difendere e promuovere anche con la straordinaria forza del ricordo, non dimenticando mai il martirio di chi ce le ha donate”.


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