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 Le quattro stagioni di Vivaldi al teatro Alfieri di Castelnuovo 

  Le quattro stagioni di Vivaldi al teatro Alfieri di Castelnuovo il 30 gennaio 2011 alle ore 17.
Questo il grande evento organizzato dall’Associazione Cartasia, dal Comune di Castelnuovo con il patrocinio de La nazione. Sul palco il violino solista Paolo Ardinghi, il clevicembalo Federico Rovini e come voce recitante Piero Nannini.
Musiche dell’Orchesta Filarmonica di Firenze con il direttore Marco Severi. Severi a 21 anni vince il concorso per primo violoncello nell’orchestra del maggio musicale fiorentino;con la stessa orchestra si esibisce piu’ volte come solista nei concerti di Haydn,Saint-Saens,nel Capriccio sinfonico di Lieberman in prima esecuzione assoluta mondiale. Nel 2005 in occasione dell’ultimo concerto pubblico di Rostropovich e Zubin Mehta lo nominano sostituto del celebre violoncellista russo.

Il Maestro Riccardo Muti, lo invita a dedicarsi alla direzione d’orchestra , in tale veste si è esibito in concerti sinfonici nei festival toscani;ha diretto concerti lirici sinfonici con grandi cantanti quali Giuseppe Giacomini al teatro comunale di Ferrara,in quello di Rovigo. Ha diretto in moltissimi teatri in tutta Europa.
Ospite della serata Remo Santini, caposervizio della redazione di Lucca de La nazione che presenterà il suo libro “Lucchesità vizi e virtù”.


Le quattro stagioni è il titolo con cui sono noti i primi quattro concerti per violino di Antonio Vivaldi: Il cimento dell’armonia e dell’invenzione. Uscirono dalle officine tipografiche dell’editore Michel-Charles Le Cène ad Amsterdam nel 1725, ma è lo stesso Vivaldi ad affermare, nella dedica al conte Morzin, che erano stati composti precedentemente: i diversi manoscritti ritrovati presentano alcune differenze che confermano quanto dichiarato dall’autore. “Il cimento”, come la precedente raccolta di concerti L’estro armonico opera 3, si compone di 12 concerti. La differenza fra le due raccolte riflette l’evoluzione del gusto dei primi decenni del XVIII secolo: i concerti del “cimento”, sono tutti di tipo solistico, invece nell’estro insieme a 4 concerti per violino solista vi sono ben 8 concerti grossi. Ciascun concerto de “Le quattro stagioni” si divide in tre movimenti, dei quali due, il primo e il terzo, sono in tempo di Allegro o Presto, mentre quello intermedio è caratterizzato da un tempo di Adagio o Largo, secondo uno schema che Vivaldi ha adottato per la maggior parte dei suoi concerti. Ogni concerto si riferisce ad una delle quattro stagioni: la “Primavera”, l'”Estate”, l'”Autunno” e l'”Inverno”. Si tratta di un tipico esempio di musica a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo. Ad esempio, l'”Inverno” è dipinto spesso a tinte scure e tetre, al contrario l'”Estate” invoca l’oppressione del caldo, oppure una tempesta nel suo ultimo movimento. Vivaldi preparò quattro sonetti, uno per concerto.


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