Decreto legge del 7 Ottobre 2020

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legge del 7 Ottobre 2020 che introduce misure urgenti connesse con la proroga al 31 gennaio 2021 della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e della relativa normativa di contrasto alla pandemia (decreti legge n.19, n.33 e n.83/2020)

Data di pubblicazione:

7 Ottobre 2020

La vigenza del D.P.C.M. del 7 Settembre 2020 viene estesa fino al 15 ottobre, ma si dispongono l’obbligo di portare sempre con sé la mascherina e nuove regole per il suo utilizzo all’aperto. Data la data di entrata in vigore del decreto-legge (il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, n. 248 del 7 ottobre 2020, quindi dall’8 ottobre), i dispositivi di protezione individuale dovranno essere infatti indossati non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, come già in passato, ma in più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e anche in tutti i luoghi all’aperto.

Si fa eccezione, sia al chiuso che all’aperto, nei casi in cui, per le caratteristiche del luogo o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi.

Sono inoltre fatti slavi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande.

Dagli obblighi di portare le protezioni restano esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e coloro che per interagire con questi ultimi versino nella stessa incompatibilità e le persone che svolgono attività sportiva.

Si prevede anche che le Regioni non possano adottare norme meno restrittive di quelle del Governo, salve specifiche intese concordate con il Ministro della Salute.

Infine, il decreto legge introduce norme volte a garantire la continuità dei sistema di allerta realizzato attraverso l’app immuni che consente il tracciamento delle persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi al Covid-19. Nello specifico, si consente l’integrazione dell’applicazione con le piattaforme analoghe utilizzate da altri Paesi UE e l’utilizzo di Immuni e il relativo trattamento dei dati personali slittano al 31 dicembre 2021.

Per ulteriori dettagli sul provvedimento, consultare il comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo.